Articolo tratto da "La Sicilia" scritto da MillyBracciante.
Gli elementi naturali, le sabbie, le terre, le cortecce, nei colori e nelle granulose pecularietà tattili che le caratterizzano, sanno vivere nella memoria e si accompagnano a suoi e profumi, a sensazioni ed emozioni nel ricreare quelle particolari atmosfere del paesaggio dell'anima in cui ciascun uomo affonda le proprie radici e può ritrovare se stesso.
Tale cammino di ricerca e d'identità, seguono le opere della Personale, presentata dall'Associazione Culturale Marranzatomo (via Teatro Massimo 17), con cui Mario Pagano, catanese che vive al nord, torna ad immergersi nella mediterraneità isolana,.
Ne sono mezzo, nell'uso di una sapiente tecnica mista, i materiali naturali adoperati ed i colori dai toni vibranti negli accostamenti cromatici studiati ad effetto, nel contrasto di ombre e luci a rendere accecanti solarità e desiderate frescure, esplosivi clamori e miditati silenzi.
Così i suoi effetti calcinati su superfici intonacate, scrostate, invecchiate, su campiture materiche, laviche, clacaree, dove l'usura ed il tempo sanno raccontare storie, vissuti, accadimenti dell'anima e mormorare nenie consolatorie nel giuoco adintarsio di eloquenti simbologie e forme della realtà che si trasfigurano su pianometafisico.
Nel raccontare poetico, la valenza cromatica si avvale di ritmi, di stasi, di accordi, di assonanze nell'orchestrare melodie compositive di effettoimmaginifico dove la Sicilia è visibilmente presente con i suoi tramonti di fuoco, i suoi azzurri mediterranei, la suagrecità epidermica, i suoi miti, il suo sapore arabo, la sua ineguagliabile avvincente storia, di isola crogiuolo di civiltà.
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